Martingala

La Martingala

Nella martingala si gioca tutto sul raddoppio: sia la quota che la puntata

Le origini della martingala

La martingala o raddoppio è una delle strategie di scommessa più semplice e antica tra quelle conosciute. Essa nacque nel Settecento in Francia come metodo per scommettere a testa o croce o alla roulette. Quindi serve puntare in un gioco dove il giocatore ottiene il doppio della propria puntata in caso di vittoria e la perde in caso di sconfitta, (con il 50 % di probabilità di vittoria).

Come funziona la martingala?

Il sistema consiste nel raddoppiare la puntata dopo ogni perdita e chiudere la serie alla prima vittoria. Essenzialmente si basa sul principio di aumentare le puntate in caso di sconfitta, incassare e ripartire in caso di vittoria, a patto che la quota del bookmaker o del casinò sia almeno 2.

Facciamo un esempio pratico

Supponiamo di giocare a testa o croce e di puntare uno alla prima giocata: se vinco raddoppio la somma puntata, se perdo devo raddoppiare la prossima puntata.

  1. Alla prima puntata punto 1 e perdo, vinco 0 e il saldo totale è -1
  2. Nella seconda puntata gioco 2 e perdo, vinco 0 e il saldo totale è -1-2 = -3
  3. Per la terza giocata punto 4 e perdo, vinco 0 e il saldo totale è -1-2-4 = -7
  4. Raddoppio ancora e punto 8 ma perdo ancora, il saldo totale è -1-2-4-8 = -15
  5. Al quinto giro punto 8×2 = 16 e vinco, quindi guadagno 32, però ho scommesso in totale 1+2+4+8+16 = 31, quindi il mio saldo è 32-31 = 1.

Vedete come per una serie di insuccessi le puntate crescono molto velocemente, rischiando di raggiungere il mio limite massimo di puntata. Partiamo per esempio sempre con una puntata di 1, con un bankroll abbastanza ampio di 1000 (sto puntando solo lo 0.1 % del mio limite!). Se per sfortuna incappiamo in una serie di 10 sconfitte, mi ritroverò ad aver scommesso e perso 1+2+4+8+16+32+64+128+256+512 = 1023, quindi mi ritrovo senza soldi e senza più la possibilità di poter continuare a giocare!

Facciamo finta però per un attimo di avere una cassa ancor maggiore, di 3000 per dire. All’undicesima puntata mi ritrovo a giocare 512×2 = 1024. Mettiamo anche il caso favorevole di vittoria, quanto denaro otterrò? Be’ in questo caso raddoppio la puntata di 1024, quindi vinco ben 2048! Bene, ottimo direte! Ma pensiamoci un attimo:

  • Ho scommesso 1024, che sommati alle cifre scommesse in precedenza, cioè 1023, fanno 2047 investiti.
  • Sono riuscito a vincere 2048 alla giocata numero 11, avendo atteso ben 10 turni e avendo pure rischiato la bancarotta.
  • In conclusione, al netto del denaro impiegato, ho guadagnato 2048 – 2047 = 1! Pertanto, dopo tutti questi soldi messi in gioco e i rischi corsi, ho vinto solamente la cifra scommessa al primo turno: uno.

Pro e contro della Martingala

Personalmente non vedo nessun aspetto positivo nella Martingala, anche perché nella migliore delle ipotesi ti permette solamente di recuperare il denaro speso più un piccolo profitto. Chi ne è un fervente sostenitore o è un perdente sul lungo periodo o non la pratica per scommettere i propri soldi, ma la consiglia fingendo di regalare sistemi vincenti.

Invece la lista dei difetti e delle lacune di questo sistema sono molteplici. Innanzitutto la martingala non tiene conto del bankroll del giocatore, cioè dà per scontato che lo scommettitore abbia una cassa infinita. In secondo luogo anche gli stessi casinò o bookmaker hanno un limite alle puntate e alle vincite potenziali. Infine, non solo rischio di esaurire rapidamente tutta la mia cassa disponibile dopo una serie di sconfitte, ma i guadagni potenziali sono fissi. In altre parole, che sia al secondo turno che sia all’undicesimo o anche oltre, mi aspetterò sempre di vincere 1, al netto di tutto il denaro scommesso in precedenza nella serie!

Conclusioni

In conclusione il metodo della martingala fa aumentare il rischio di sfondare il bankroll, senza aumentare le mie aspettative di vincita, che rimangono invece costanti. L’unico spiraglio di guadagno si potrebbe avere disponendo di un enorme cifra da scommettere e di numerosi bookmaker (per aggirare il limite di puntata), ma soprattutto occorre battere le statistiche: se la quota è 2.00 devo indovinare in più del 50% dei casi. Se non faccio buoni pronostici, con la martingala mi espongo al rischio bancarotta nel caso di ripetute sconfitte, è quindi dannosa. Se invece batto le statistiche e indovino spesso i risultati, allora la martingala è inutile, poiché le mie speranze di guadagno sono poche. In questo caso ho posso invece incrementare le mie vincite con un buon sistema di money management.